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INDAGINI CONTROLLI MALATTIA DIPENDENTI
INDAGINI SUL REALE STATO DI INFORTUNIO E/O MALATTIA DIPENDENTI 

Le indagini riguardanti il reale stato di malattia e/o infortunio di un dipendente sono quelle indagini mirate a porre in evidenza eventuali situazioni fraudolente poste in essere nei confronti del datore di lavoro nel periodo di malattia e/o infortunio poste in essere dal lavoratore in qualsivoglia maniera o modo (consultare sull’argomento le sentenze presenti nel sito).

L’indagine, come si può vedere dall’esempio sotto riportato, indica un campione tipo ed è composta dei seguenti elementi:
1. Verifica degli spostamenti del lavoratore.
2. Esame delle presenze presso l’abitazione nei periodi della giornata indicati.
3. Verifica e accertamento di eventuali lavori non dichiarati.
4. Acquisizione di tutti i dati o fatti o testimonianze utili in giudizio.
5. Filmati e/o foto testimonianti i fatti documentati.
6. Rapporto scritto producibile in giudizio corredato di prove fotografiche
7. Elenco dei dipendenti dell’Agenzia Investigativa che hanno effettuato l’indagine per un’eventuale chiamata in qualità di testimoni.

Ecco cosa emerge da un’indagine tipo

Esempio:
In data 02 gennaio 2006 ci veniva conferita indagine da parte del Dott. Emilio Rouge, per nome e conto della società denominata “Bollicine S.p.A.” sita in Via Novara n. 10 a Moncalieri (TO), al fine di acquisire dati e prove a carico della Sig.ra Sandra Bordeaux nata a Milano il 16/11/1972 e residente in Via Roma n. 1 a Torino, dipendente della stessa, da produrre eventualmente in giudizio. In specifico, ci veniva richiesto di verificare se la stessa che risultava essere in malattia, lavorasse di fatto per un’azienda concorrente.

Esempio di svolgimento di Indagine:
Durante lo svolgimento delle indagini si è accertato quanto segue: nella giornata del 10 gennaio 2006 alle ore 7.00, si iniziava il servizio nei pressi dell’abitazione del Soggetto sita in Via Roma n. 1° Torino. Non si rilevavano movimenti da parte della Richiesta sino alle ore 8.30, quando la Stessa usciva dall’abitazione a bordo della propria vettura, una Lancia Ipsilon nera targata AA 001 AA e partiva, per fermarsi in Corso Vittorio Emanuele II dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il bar denominato “Luci Blu” sito al civico 150. All’interno del locale, individuavamo il Soggetto sedere ad un tavolo in compagnia di un uomo di circa 35 anni. Alle ore 9.00 circa, il Soggetto e l’uomo uscivano dal bar e, a piedi, giungevano davanti al civico 165. L’uomo apriva la serranda del negozio di telefonia mobile denominata “Il Cellulare” ed in compagnia del Soggetto entrava all’interno dello stesso. Durante la mattinata, individuavamo la Richiesta servire la clientela da dietro il bancone. Tra le ore 10.00 e le ore 12.00, orario di controllo INPS, riscontravano il Soggetto all’interno dell’attività commerciale, lavorare. Alle ore 12.35, il Soggetto e l’uomo uscivano dal negozio, salivano a bordo vettura della Richiesta e partivano, per arrivare in Via Roma, dove entravano presso l’abitazione sita al civico 1. Non si riscontravano movimenti da parte del Soggetto sino alle ore 15.00, quando la Stessa usciva dall’abitazione a bordo della propria vettura ed in compagnia dell’uomo rilevato in precedenza. Giunti in Corso Vittorio Emanale II e, dopo aver parcheggiato l’auto, la Richiesta e l’uomo entravano presso il bar denominato “Luci Blu” sito al civico 150. All’interno del locale, individuavamo il Soggetto e l’uomo consumare al bancone. Alle ore 15.20, gli stessi uscivano dal bar e si recavano al civico 165 della stessa via, dove aprivano l’attività commerciale denominata “Il Cellulare”. Durante il pomeriggio, individuavamo la Richiesta servire la clientela da dietro il bancone. Tra le ore 17.00 e le ore 19.00, orario di controllo INPS, riscontravano il Soggetto all’interno dell’attività commerciale sopra menzionata. Non si rilevavano movimenti da parte del Soggetto sino alle ore 19.35, quando la Stessa usciva dal negozio, saliva a bordo della Lancia Ipsilon e partiva. Il Soggetto si allontanava a bordo della vettura giungeva in Via Roma a Torino, dove entrava all’interno del garage sito al civico 1. Alle ore 20.00 si sospendeva il servizio. Nella giornata del 11 gennaio 2006, alle ore 8.00, si iniziava il servizio nei pressi dell’abitazione del Soggetto sita in Via Roma n. 1 a Torino. Non si rilevavano movimenti da parte della Richiesta sino alle ore 9.30, quando la Stessa usciva dall’abitazione a bordo della propria vettura, una Lancia Ipsilon nera targata AA 001 AA e partiva, per recarsi in Via Crea a Grugliasco (TO) dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il centro commerciale denominato “Le Gru”. All’interno dello stesso, individuavamo la Richiesta entrare presso il negozio denominato “Calzedonia” e presso il supermercato “Carrefour”. All’ ore 11.15, il Soggetto usciva dal centro commerciale, saliva a bordo della vettura e pativa, per fermarsi in Via Garibaldi a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il civico 10, dopo aver suonato il citofono. Alle ore 14:00, la richiesta usciva dal civico 10 in compagnia di una donna anziana, identificata successivamente come la madre della Stessa, salivano a bordo della vettura e partivano, per recarsi in Corso Galileo Ferraris a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entravano presso lo studio medico denominato “Dr. Limone” sito al civico 40. Alle ore 15.10, il Soggetto e la madre uscivano dal civico 40, salivano a bordo della Lancia Ipsilon e partivano, per ritornare in Via Garibaldi, dove entravano presso il civico 10. Dopo circa venti minuti, la Richiesta usciva dall’abitazione della madre, saliva a bordo della vettura e partiva, per fermarsi in Corso Vittorio Emanuele II a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso l’attività commerciale denominata “Il Cellulare” sita al civico 165. Individuavamo la Richiesta servire la clientela da dietro il bancone. Tra le ore 17.00 e le ore 19.00, orario di controllo INPS, riscontravano il Soggetto all’interno dell’attività commerciale sopra menzionata. Non si rilevavano movimenti da parte del Soggetto sino alle ore 19.35. L’uomo si allontanava a bordo di un’Alfa Romeo 145 nera targata AA 000 AA, mentre la Richiesta saliva a bordo della Lancia Ipsilon e partiva, per giungere in Via Roma a Torino, dove entrava all’interno del garage sito al civico 1. Alle ore 20.00 si sospendeva il servizio. Nella giornata del 12 gennaio 2006, alle ore 7.30, si iniziava il servizio nei pressi dell’abitazione del Soggetto sita in Via Roma n. 1 a Torino. Non si rilevavano movimenti da parte della Richiesta sino alle ore 8.15, quando la Stessa usciva dall’abitazione a bordo della propria vettura, una Lancia Ipsilon nera targata AA 001 AA ed in compagnia del figlio. Dopo circa cinque minuti, giungevano in Piazza Carlo Felice a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entravano presso la scuola elementare denominata “Alfa e Beta” sita al civico 10. Successivamente, la Stessa usciva dall’istituto scolastico e, a bordo della propria vettura, si fermava in Corso Vittorio Emanuele II dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il bar denominato “Luci Blu” sito al civico 150. Alle ore 9.00, il Soggetto usciva dal bar e, a bordo della propria vettura, si fermava in Via Garibaldi dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il civico 10. Dopo circa un’ora e mezza, la Stessa usciva dall’abitazione della madre e, dopo aver prelevato dalla propria auto un borsone di colore blu, giungeva in Corso Valdocco a Torino, dove entrava presso la palestra denominata “Ping & Pong” sita al civico 1. All’interno del locale, individuavamo la Richiesta partecipare ad una lezione di “spinning”. Non si rilevavano movimenti da parte del Soggetto sino alle ore 12.20, quando la Stessa usciva dalla palestra, saliva a bordo della propria vettura e partiva, per rientrare in abitazione sita al civico 1 di Via Roma a Torino. Non si rilevavano movimenti sino alle ore 15.50, quando la Richiesta usciva dall’abitazione a bordo della propria vettura, una Lancia Ipsilon nera targata AA 001 AA. Dopo circa venti minuti, il Soggetto usciva dalla ditta a bordo della propria vettura e partiva, per recarsi in Via Giolitti a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto, entrava presso il civico 1 sito in Via Roma a Torino, portando con se alcune buste e conversando al cellulare. Non rilevando ulteriori movimenti da parte del Soggetto, alle ore 00.00, si sospendeva il servizio. Nella giornata del 7 gennaio 2006, si iniziava il servizio nei pressi del civico 1 di Via Roma a Torino e si rilevava la presenza della vettura del Soggetto, un’Alfa Romeo 145 grigia targata AA 000 AA, parcheggiata in via Giolitti, nella stessa posizione della sera precedente. Non si rilevavano movimenti da parte del Soggetto sino alle ore 13.15, quando lo Stesso usciva dal civico 1 di Via Roma, con uno zainetto sulle spalle e con una borsa di pelle marrone in mano, saliva a bordo della propria vettura e partiva, per giungere in Via Milano a Torino dove, dopo aver parcheggiato l’auto all’interno del garage, entrava in abitazione sita al civico 5 della stessa via, portando con sé lo zainetto e la borsa marrone.

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