Il Vishing o Phishing Vocale
Il Vishing rappresenta una nuova frontiera di frode in cui il truffatore contatta telefonicamente il malcapitato per acquisire dati personali che verranno successivamente utilizzati per trarre un vantaggio. Il termine Vishing nasce dall’unione dei termini inglesi “voice” e “phishing”. Un attacco di Vishing è simile al più conosciuto Phishing ma ha come differenza il fatto che avviene telefonicamente.
Il Vishing sfrutta la c.d. ingegneria sociale ovvero partendo da una base di conoscenza, i truffatori, fanno leva su sentimenti innati nelle persone, quali ad esempio la paura, l’avidità, ecc. Tale comportamento è posto in essere al fine di evocare nel malcapitato dei sentimenti inibitori delle capacità di giudizio della vittima per trarre un vantaggio in termini di denaro o di acquisizione di dati sensibili. In sintesi potremmo riassumere questo procedimento come: cercare di spaventare la vittima per evitare che abbia tempo per pensare e trarlo in errore.
I casi più frequenti di Vishing
Richiesta di dati relativi al conto corrente o alla carta di credito
Nei casi più frequenti i truffatori richiedono di fornire i riferimenti del conto corrente o della carta di credito. Questa metodologia, all’apparenza banale, rappresenta uno degli scenari più diffusi e di maggior successo, soprattutto tra le persone anziane. Tra le informazioni che possono essere richieste ci sono: le informazioni d’accesso all’internet banking, il codice otp, i pin, ecc. A volte, durante la telefonata, i truffatori possono chiedere alla vittima di leggere ad alta voce il codice ricevuto tramite sms. Naturalmente in questo caso si tratta di un’autorizzazione per il trasferimento di denaro.
Falso incidente
Un altro metodo di Vishing vede il truffatore che, fingendosi un medico, afferma di dover operare urgentemente un parente del malcapitato. Naturalmente per procedere ad effettuare “l’operazione salva vita” sarà necessario pagare. Diversamente il truffatore può anche “recitare” il ruolo del sedicente avvocato impegnato a far scarcerare un parente della vittima. Sia esso un figlio, il nipote, ecc ma prima di procedere sarà necessario versare una somma di denaro. In questi casi i truffatori utilizzano categorie professionali autorevoli per creare nella vittima una soggezione dovuta all’autorevolezza degli stessi.
Fingersi un parente della vittima
Il truffatore può anche interpretare direttamente un parente della vittima, questa sostituzione di persona può trarre in inganno il malcapitato. Fingendo di essere il figlio, un nipote,ecc la vittima, in questo caso, non riuscendo a comprendere la differenza risulta essere convinto della veridicità dell’identità. Di conseguenza accetta le richieste effettuate dal presunto parente.
Il Vishing: come tutelarsi
Ci sono alcuni segnali utili al fine di capire se una chiamata è effettivamente o no un tentativo di Vishing. Di seguito indichiamo alcuni accorgimenti utili al fine di tutelarsi.
- Controllare i prefissi: istituzioni o aziende chiamano, solitamente, da numeri fissi con prefissi nazionali. Un campanello d’allarme potrebbe essere la provenienza della chiamata da un numero anonimo, o con un prefisso straniero. Naturalmente questo parametro non può essere considerato in termini assoluti come indicatore di tentativi di Vishing.
- Toni intimidatori: i truffatori spesso possono usare toni quasi minacciosi. Intimare il blocco della carta o del conto, ad esempio, possono essere strategie per “costringere” il malcapitato a fornire informazioni personali.
- Non condividere mai dati personali : diffidate da chi chiede informazioni personali come pin della carta, dati bancari, ecc. Tali dati non vengo mai richiesti telefonicamente.
- Interrompere la conversazione: in caso di dubbio è utili interrompere immediatamente la comunicazione. Segnare il numero dal quale proviene la chiamata (a meno che non sia sconosciuto) . Successivamente potete contattare direttamente chi vi ha contattato prendendo il numero di telefono dal sito ufficiale.
Vishing: Risposte alle Domande Frequenti
Il vishing, o “voice phishing”, è una frode che avviene tramite telefono. I truffatori chiamano le loro vittime e, utilizzando tecniche di ingegneria sociale, le convincono a rivelare informazioni personali, finanziarie o credenziali di accesso. L’attacco fa leva sulla fiducia o sulla paura, spingendo la persona ad agire d’impulso contro i propri interessi.
La regola aurea è non fornire mai, per nessuna ragione, informazioni personali, password, codici di sicurezza o dati bancari al telefono a seguito di una chiamata inaspettata. Inoltre, non bisogna mai cedere alla fretta o alla pressione. È fondamentale interrompere la comunicazione e verificare autonomamente l’identità dell’interlocutore, ricontattando l’ente o la persona interessata tramite i suoi canali ufficiali.
Molto spesso il vishing è solo una parte di un attacco più complesso e multi-canale. Un truffatore potrebbe prima inviare un’email di phishing (ad esempio, un finto allarme di sicurezza) chiedendo alla vittima di chiamare un numero di telefono per risolvere il problema. La chiamata che ne segue è la fase di vishing, dove il criminale completa la frode. Questa combinazione di metodi rende l’attacco più credibile e difficile da smascherare.
Sì, l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa rappresenta una minaccia gravissima. I criminali possono usare software per “clonare” la voce di una persona partendo da un breve campione audio (magari preso da un video sui social media). Potrebbero così chiamare un genitore fingendosi il figlio in difficoltà o un manager aziendale fingendosi l’amministratore delegato, rendendo la truffa quasi impossibile da distinguere dalla realtà.
Mentre l’attacco a un privato mira solitamente a rubare i risparmi o i dati della carta di credito, quello contro un’azienda ha obiettivi più strategici. I criminali potrebbero cercare di ingannare un dipendente per farsi rivelare le credenziali di accesso alla rete aziendale, con lo scopo di lanciare un attacco ransomware, rubare segreti industriali o eseguire bonifici fraudolenti di importo molto elevato.
Denunciare ogni tentativo è cruciale perché aiuta le forze dell’ordine e gli analisti di sicurezza a mappare le campagne di frode in corso. Le informazioni su numeri di telefono, scenari utilizzati e tipologie di truffa permettono di allertare l’opinione pubblica, aggiornare i sistemi di sicurezza delle banche e, in alcuni casi, collegare diversi tentativi a un’unica cellula criminale, aumentando le possibilità di fermarla.
L’Agenzia Investigativa delle Alpi offre i propri servizi sia a grandi aziende vittime di frodi, sia a singoli privati cittadini. Analizziamo ogni caso per proporre una strategia investigativa commisurata al danno subito.
L’Agenzia Investigativa delle Alpi garantisce la massima discrezione e professionalità, creando un ambiente in cui la vittima si senta a proprio agio nel fornire tutti i dettagli. Il nostro primo obiettivo è ascoltare e comprendere, perché solo così possiamo raccogliere le informazioni necessarie per un’indagine di successo e aiutare la persona a reagire.
Il primo consiglio che l’Agenzia Investigativa delle Alpi fornisce è di agire immediatamente su due fronti: contenimento e conservazione. Anzitutto, contattare la propria banca per bloccare conti e carte (contenimento). Subito dopo, scrivere ogni dettaglio che si ricorda della chiamata e non cancellare nulla dal telefono (conservazione). Ogni informazione, anche se apparentemente insignificante, può essere una traccia vitale per la nostra indagine.
Perché i due percorsi, pur essendo entrambi importanti, hanno scopi e velocità differenti. La denuncia alle autorità avvia un procedimento penale pubblico, il cui obiettivo è la punizione del colpevole, ma i tempi possono essere lunghi e l’attenzione al singolo caso diluita tra migliaia di denunce. Rivolgersi all’Agenzia Investigativa delle Alpi significa invece avviare un’indagine privata, immediata e dedicata esclusivamente a tutelare gli interessi del cliente. Il nostro obiettivo non è solo identificare il responsabile, ma farlo in tempi rapidi, raccogliere prove finalizzate a un possibile recupero del danno e fornire al cliente un quadro chiaro e un supporto concreto. In sostanza, non vi sostituiamo alle autorità, ma vi affianchiamo con un’azione mirata e potente per ottenere un risultato tangibile.


