La modificazione degli Accordi di Separazione
Il diritto di famiglia italiano disciplina con estrema attenzione la possibilità di richiedere la modifica delle condizioni di separazione qualora subentrino mutamenti significativi nel contesto di vita degli ex coniugi. Questa facoltà si fonda sulla clausola del “rebus sic stantibus” che permette di aggiornare gli accordi economici o le modalità di affidamento stabiliti in sede di omologa o di sentenza definitiva. Affinché l’istanza di revisione venga accolta è indispensabile dimostrare la sussistenza di fatti sopravvenuti rilevanti che abbiano alterato profondamente l’equilibrio preesistente tra le parti.
Tali elementi di novità devono rappresentare uno scenario inedito rispetto al momento in cui è stato raggiunto l’accordo originario determinando un significativo squilibrio economico che rende la precedente regolamentazione non più equa o sostenibile. La giurisprudenza identifica questi mutamenti sia nell’ambito delle condizioni patrimoniali dei coniugi come la perdita del posto di lavoro o un incremento sostanziale del reddito sia nei cambiamenti drastici delle circostanze di vita come la formazione di un nuovo nucleo familiare o esigenze diverse legate alla crescita e al benessere dei figli.
Richiedere la modifica dell’assegno di mantenimento o delle clausole di separazione richiede dunque una documentazione probatoria rigorosa che attesti come i nuovi eventi abbiano effettivamente modificato la capacità economica o le necessità dei soggetti coinvolti. Attraverso il ricorso per la revisione delle condizioni le parti possono ottenere un provvedimento che ristabilisca il giusto assetto degli interessi garantendo una tutela giuridica sempre aderente alla realtà fattuale dei coniugi e della prole.
L’aiuto economico esterno vale come reddito?
I giudici non valutano solo la busta paga ufficiale per determinare l’assegno. Essi analizzano tutte le entrate che formano il tenore di vita effettivo delle parti. In questo contesto le donazioni costanti della famiglia di origine assumono grande rilievo.
Ma allora l’aiuto Economico dei Parenti Influisce sull’Importo dell’assegno di mantenimento? Cosa accade se viene meno l’aiuto esterno ? La fine dell’aiuto economico dei parenti modifica drasticamente le condizioni del beneficiario. Questo evento incide direttamente sulle condizioni economiche pattuite durante la separazione.
Senza il contributo dei familiari il beneficiario non riesce più a coprire le proprie spese. L’assegno originario può quindi diventare insufficiente per le necessità quotidiane. La giurisprudenza della Cassazione conferma questo orientamento con l’ordinanza 3206 del 2019. La fine del sostegno esterno giustifica pienamente la richiesta di aumento dell’assegno a carico dell’ex coniuge.
Altri motivi per richiedere l’aumento dell’assegno di mantenimento:
Qualora vi sia una modificazione, anche successiva, delle condizioni economiche dell’ex coniuge è possibile richiedere, su istanza di parte, al giudice la modifica dell’assegno di mantenimento. Alcune casistiche che possono dar seguito a tale richiesta sono:
Nuova convivenza del’ex-coniuge (c.d. convivenza more uxorio)
Se l’ex coniuge, beneficiario dell’assegno di mantenimento, stabilisce una nuova convivenza stabile e duratura l’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento decade. Non è necessario quindi che l’ex-coniuge contragga nuovamente un matrimonio, ma è sufficiente che lo stesso crei un nuovo contesto famigliare solido. Tale circostanza porta un miglioramento della situazione economica dell’ex-coniuge tale da far decadere il versamento dell’assegno di mantenimento. Tale circostanza non include l’assegno di mantenimento per i figli.
Se invece è l’ex-coniuge che deve versare l’assegno di mantenimento ad istaurare una nuova convivenza, la stessa, non inibisce il suo obbligo a versare il mantenimento.
Modifica della situazione lavorativa
Tale circostanza fa riferimento ad entrambi i coniugi. Qualora vi sia una modificazione della situazione lavorativa, sia dell’ex-coniuge ricevente che di quello obbligato a corrispondere il mantenimento, può essere richiesta una rivalutazione. Tali situazioni possono comprendere: la sussistenza di un nuovo impiego per la parte ricevente o un ridimensionamento/diminuzione dello stipendio o perdita del posto di lavoro della parte obbligata.
Rivalutazione Assegno mantenimento se l’ex coniuge svolge attività lavorative non dichiarate (c.d. in nero)
Cosa succede se l’ex-coniuge svolge attività lavorative non dichiarate? In questo caso sono le parti che devono produrre al giudice gli elementi per decidere il c.d. onere della prova. La Corte di Cassazione si è espressa in merito con numerose Sentenze. La Sentenza 19042/2003 afferma il principio secondo cui, l’assegno di mantenimento, deve tenere conto delle condizioni di fatto, compresi i redditi percepiti da un’attività lavorativa anche svolta senza regolare contratto. Nuovamente con la Sentenza 21047/2004, la Corte ha affermato che “Il reddito da lavoro nero può negare l’assegno di mantenimento. In sede di separazione, il giudice, nel ricostruire le situazioni patrimoniali dei rispettivi coniugi, al fine di verificarne l’adeguatezza alla conservazione del precedente tenore di vita, può tenere conto del reddito da attività lavorativa non dichiarata”.
Come vengono svolte le Indagini per Rivalutare l’Assegno di Mantenimento?
Tenendo sempre in considerazione l’obbiettivo che il cliente vuole ottenere, per esempio acquisire dati e prove utili al fine di richiedere la revoca dell’assegno di mantenimento o l’aumento dello stesso, le indagini vengono svolte mediante:
- Verifica degli spostamenti in orari concordati, tramite attività di monitoraggio visivo statico (c.d. appostamento) e dinamico (c.d. pedinamento);
- Utilizzo di Sistemi Satellitari Gps, così come previsto e autorizzato dal D.M. 269 del 1 Dicembre 2010;
- Tecniche di Intelligence su base O.s.i.n.t. (Open Source Intelligence), HiumInt e SocMint;
- Al termine delle indagini viene fornito un Rapporto scritto producibile in giudizio corredato di prove fotografiche e filmati;
- Documentazione tramite filmati e/o foto ;
- Elenco dei dipendenti che hanno effettuato l’indagine per una eventuale chiamata in qualità di testimoni in giudizio presso il tribunale competente.
Affidarsi ad Agenzia Investigativa delle Alpi vuol dire essere in grado di dimostrare le modificazioni della situazione patrimoniale/affettiva dell’ex coniuge tramite documentazione legalmente riconosciuta dal Tribunale e di conseguenza acquisire dati e prove determinanti per richiedere la rivalutazione dell’assegno di mantenimento.
L’aiuto Economico dei Parenti Influisce sull’Importo dell’assegno di mantenimento? Domande e risposte:
Sì, la perdita del sostegno economico dei genitori o dei nonni rappresenta un fatto nuovo e rilevante. La Cassazione considera queste donazioni costanti come parte integrante del tenore di vita. Se questo aiuto viene meno il beneficiario subisce un peggioramento della propria condizione finanziaria. In questa situazione il giudice può disporre un aumento del mantenimento a carico dell’ex coniuge.
La nascita di una nuova famiglia di fatto incide profondamente sul diritto al mantenimento. Se il beneficiario stabilisce una convivenza stabile e duratura l’obbligo di versamento decade. Non serve un nuovo matrimonio per annullare l’assegno ma basta un legame solido e quotidiano. Questa regola non si applica però al mantenimento dei figli che resta sempre obbligatorio.
La perdita dell’impiego o una forte riduzione dello stipendio giustificano la richiesta di revisione. Il coniuge obbligato al versamento può dimostrare la propria sopravvenuta incapacità economica. In questi casi il tribunale analizza le nuove dichiarazioni dei redditi e i patrimoni attuali. Se la contrazione del reddito è involontaria e documentata il giudice ridimensiona l’importo dovuto.
Il reddito derivante da attività lavorative non dichiarate ha piena rilevanza giuridica. La Corte di Cassazione stabilisce che il giudice deve considerare ogni entrata effettiva delle parti. Anche i guadagni senza regolare contratto definiscono il reale tenore di vita del coniuge. Se una parte dimostra l’esistenza di un lavoro sommerso il magistrato può negare o ridurre l’assegno.
La parte che richiede la modifica deve presentare prove rigorose e legalmente valide. Spesso risulta difficile documentare redditi nascosti o nuove convivenze solo con testimonianze verbali. Per questo motivo molti si rivolgono ad agenzie investigative specializzate per ottenere prove fotografiche e video. Un rapporto investigativo dettagliato costituisce un elemento decisivo nel processo civile di revisione.
Le necessità dei figli crescono in via presuntiva con il passare degli anni e lo sviluppo. Un adolescente comporta costi per l’istruzione e la vita sociale molto più alti rispetto a un bambino piccolo. Questo incremento naturale delle spese non richiede prove straordinarie poiché è considerato un fatto noto. Il genitore collocatario può quindi citare la crescita dei figli come motivo principale per l’adeguamento dell’assegno.


